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Oasi urbane: l'architettura verde e sostenibile in città

Oasi urbane: l'architettura verde e sostenibile in città

Da alcuni anni, la tecnologia e l’innovazione sono protagoniste di una vera e propria rivoluzione verde che coinvolge anche l’architettura urbana.

E così vediamo nascere, in molte grandi città, palazzi ricoperti di alberi, grattacieli ecologici, condomini a basso impatto ambientale: una vera e propria rivoluzione in cui il verde, da sempre confinato in parchi e giardini, diventa un vero e proprio protagonista dell’urbanistica.

Si presta attenzione all’equilibrio tra ambiente ed essere umano, proponendo nuove modalità di interpretare lo spazio, progettando edifici che prediligono l’efficienza energetica e cercano di integrare al meglio le esigenze pratiche e abitative.

Vediamo insieme alcune tendenze architettoniche degli ultimi anni, in un viaggio nell’architettura sostenibile, con gli esempi più interessanti di edilizia green, andando alla scoperta di strutture che stanno trasformando le nostre città, rendendole sempre più a misura d’uomo.

Architettura sostenibile e architettura verde: facciamo chiarezza

Prima di iniziare il nostro percorso di approfondimento tra alcune delle più spettacolari architetture green del nostro secolo, occorre approfondire cosa si intende per edilizia sostenibile.

Architettura sostenibile: equilibrio tra uomo e ambiente

L’argomento è sicuramente molto ampio ma, certamente, perché una costruzione architettonica sia davvero sostenibile, deve: 

  • tenere conto dell’equilibrio uomo-ambiente fin dalle fasi iniziali della progettazione
  • impattare in modo minimo sull’ecosistema in cui si inserisce
  • utilizzare materiali costruiti con un ciclo produttivo sostenibile fin dall’origine
  • utilizzare risorse rinnovabili, come ad esempio alcune tecniche di smaltimento e riutilizzo delle acque grigie. 

In un progetto di questo tipo, è poi fondamentale tenere conto del ruolo delle comunità che usufruiranno dell’edificio stesso: i comportamenti quotidiani degli utenti dovranno allinearsi allo stesso circolo virtuoso.

Architettura verde, riconnettersi alla natura

Non è detto che un edificio verde - per esempio ricoperto di piante o che ospita vegetazione al suo interno - sia anche sostenibile: senza negare che la presenza di innesti green incentiva un ricongiungimento quotidiano con l’elemento naturale, permettendo a chi vive nelle grandi città di godersi angoli di respiro.

Ora che abbiamo approfondito questi aspetti, siete pronti a partire?

Grattacieli, uffici, abitazioni e scuole: esempi di architettura verde nel mondo

Vediamo adesso alcuni esempi di architettura innovativa, progetti firmati da grandi architetti che possono essere fonte di ispirazione per ricreare, anche in scala molto più piccola, angoli naturali in città o - perché no - in casa nostra.

Milano, Bosco Verticale

La nostra prima fermata è tutta italiana: si inizia con Milano, dove alzando gli occhi verso il cielo, a due passi da piazza Gae Aulenti, si trattiene il fiato guardando il Bosco Verticale. Progettato dall’architetto Stefano Boeri, è un grattacielo con terrazzi decorati da piante, alberi, cespugli e arbusti che creano un cappotto vegetale per combattere l’effetto isola di calore e cambiano aspetto nel corso delle stagioni, in un continuum tra architettura e natura unico al mondo.

Parigi, Musée du quai Branly e Mille Arbres

Da Milano andiamo a Parigi, all’ingresso del Musée du quai Branly - Museo delle arti e civiltà d’Africa, Asia, Oceania e Americhe - affacciato sulla Senna e progettato da Jean Nouvel. La struttura si distingue da decenni per la presenza preponderante del verde sulle pareti fronte strada: il progetto è stato curato dall’architetto paesaggista Gilles Clément e dal botanico Patrick Blanc, che hanno creato un complesso museale arricchito da giardini lussureggianti ed elementi naturali anche all’interno, dando vita a un vero e proprio polmone verde affacciato sui boulevard.

Sempre a Parigi è in corso il progetto Mille Arbres, frutto dell’ingegno della coppia Fujimoto-Rachdi di OXO Architects, che prevede di piantare appunto mille alberi sul tetto di un edificio polifunzionale che connetterà centro e periferia, diventando una culla per la biodiversità alle porte di una delle città più belle del mondo.

San Francisco, Edificio Commissione Lavori Pubblici

Voliamo ora dall’altra parte dell’Atlantico per ammirare la facciata di vetro dell’edificio che ospita la Commissione Lavori Pubblici di San Francisco, progettato da KMD Architects: un grattacielo che ad oggi supera del 55% l’efficienza energetica imposta dallo Stato, registrando performance elevatissime.

Vancouver, The Heights

Spostiamoci in Canada, a Vancouver, per scoprire The Heights, condominio di oltre 60.000 metri quadri costruito seguendo i principi dell’architettura passiva: un insieme di tecniche che, grazie a materiali altamente isolanti, permettono di creare un microclima ideale all’interno alle abitazioni, consentendo così la riduzione di utilizzo di impianti di riscaldamento.

Lagos, Makoko Floating School

Ultima fermata davanti alla sorprendente Makoko Floating School a Lagos, in Nigeria, ideata da Nlè Architects, una scuola galleggiante costruita con materiali di riuso, che sfrutta le energie rinnovabili e raccoglie acqua piovana, frutto di una progettazione accurata che risponde a esigenze e abitudini degli abitanti del luogo.

Le nostre città stanno lentamente cambiando volto, includendo architetture che puntano sul green e sulla sostenibilità. Perché non prendere spunto per adottare abitudini simili anche a casa propria come la creazione di un pergolato fiorito o un giardino d’inverno?

La ricerca di un rapporto armonico tra natura e spazi da vivere è il tratto caratteristico delle soluzioni Corradi: progetti su misura che conciliano outdoor living con esigenze di stile e funzionalità.

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