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Popping design talks. Marco Piva e l’onda verde nei nuovi spazi da vivere in outdoor

Popping design talks. Marco Piva e l’onda verde nei nuovi spazi da vivere in outdoor
Ad aprire i talks Popping Design al Super Fuori Salone di Milano 2021, condotto dal giornalista Giorgio Tartaro, è stato un’ospite d’eccezione, l’architetto Marco Piva dell’omonimo studio Marco Piva di Milano.
“Green Wave. The new living spaces”, questo il nome del progetto al centro del confronto, a cui abbiamo collaborato con orgoglio e interesse negli ultimi anni.
Una tematica attuale, che l’emergenza ha riportato alla ribalta nel mondo dell’outdoor, come “evidente e chiara necessità di poter godere degli spazi esterni come luoghi funzionali all’abitare, che combinano l’idea di ambiente protetto, con la natura”.

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Premessa doverosa per Piva è che anche prima, in un territorio vario come quello italiano, era già diffuso  il piacere di poter godere degli spazi esterni, però dopo i mesi di lockdown forzato, ognuno si è reso conto di avere la necessità di trovare una forma di continuità tra lo spazio della casa e l’esterno.
Da sempre questo è per Corradi un argomento di grande interesse sia dal punto di vista del prodotto, che della fruibilità degli spazi come catalizzatori dei processi di trasformazione delle città. 
Il verde è uno dei punti fondamentali dello studio, interpretato come strumento di progetto, capace di guidare quella che l’architetto chiama “onda verde” che sempre più accompagna e caratterizza i progetti di arredo urbano.


Un’onda gentile cambierà il modo di abitare

 “Green Wave. The new living spaces” è stato un incrocio di stimoli reciproci a partire dai quali abbiamo ragionato su come gli spazi esterni possano essere funzionali all’abitare perché creano dei luoghi privati, articolati e definiti in base alle scelte di ognuno di noi. 
Altro punto focale dell’analisi attenta e accurata verso questo nuovo modo di progettare lo spazio di condivisione è l’attenzione verso il processo di creazione e realizzazione, che deve avvenire per l’Architetto in maniera coordinata tra tutti gli attori coinvolti. Verde, non solo per la presenza dell’elemento naturale nei progetti, ma perché si tratta di un approccio sostenibile, dove le risorse sono allocate e ripartite per essere potenzialmente assorbite nel processo.  

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“Oggi, a partire dall’estero c’è una propensione maggiore a dialogare per rafforzare il team di lavoro. 
In passato il prodotto italiano è sempre stato grandemente apprezzato, ma c’era difficoltà ad affrontare grandi progetti con piccole risorse. Il progetto per essere realizzato mira a poter estendere la sua azione in più settori che collaborano in sinergia.”
La figura dell’architetto diventa dunque fondamentale per svolgere un’azione di coordinamento, connessa in vari ambiti e territori, che non sono solo quelli della casa, ma anche degli hotel, gli spazi comuni, le scuole e che in fase di ideazione e realizzazione hanno bisogno di un’azione congiunta e di una regia da parte di un maestro d’orchestra che possa fare da collante tra le aziende, che lavorano al piano in maniera sinergica. 
 

Il tutto è più della somma delle parti

Un progetto risulta vincente se è più della somma delle sue singole parti, se tiene conto delle specifiche competenze di tutti gli attori che collaborano tra loro, degli elementi costruttivi e di design che partecipano al risultato finale e anche del contesto che necessariamente influisce sulla resa dell’insieme. 
“Anche la piazza San Marco, set degli incontri del Popping Design, è stata riqualificata e trasformata da parcheggio a luogo di fermento culturale, un giardino urbano dove poter immaginare logge, terrazze, giardini privati, dove poter portare attrezzatura e verde e vivere in modo privato o in compagnia il piacere di stare all’esterno”. 

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L’outdoor: un concetto identitario

Marco Piva spiega inoltre come nello scenario internazionale l’outdoor sia un concetto identitario legato ai territori, vissuto differentemente in diverse parti del mondo.
“In Italia siamo quelli più accreditati per poter prospettare scenari di innovazione perché riusciamo a coniugare l’architettura e il prodotto, i materiali e il lifestyle e la socialità che gira attorno a un luogo. Un tempo – continua - l’outdoor era una stanza in più, oggi è un posto dove poter inserire una vasca idromassaggio una cucina per esterni, un posto sempre più progettato”.
È la visione a fare la differenza, l’idea di fondo è di aggiungere un proprio plus attraverso elementi naturali, in grado di dare allo spazio un valore in più.
Oltre al tema domestico, il Green Wave riguarda anche ristoranti, i boutique hotel e la progettazione della casa come una continua sorpresa: nella definizione degli spazi esterni, dove abbiamo portato tutte le funzionalità possibili abbiamo creato luoghi da vivere, reattivi e performanti, anche quando non siamo fisicamente presenti.
L’outdoor può essere dunque “uno spazio dove poter accoglie le spedizioni di Amazon, un luogo di lavoro comune, di incontro per le feste, locale per gli hobby: sapere che la tua casa è in grado reagire alle tue necessità è importante.
La funzione è dunque in prima linea nella progettazione de i New living spaces di Marco Piva, luoghi efficienti nel ridurre i tempi e i consumi, aumentare la sostenibilità del lusso, che riguarda la funzione pensata e progettata per risolvere un problema.
 

La strada per l’innovazione

Ricerca, sinergia tra professionalità, disegno strategico del vivere insieme. Marco Piva riassume così la sua visione per il futuro dell’outdoor: “Se torniamo a immaginare le città come luoghi della comunità urbana troveremo le strade giuste per poter reinterpretare questi ambienti in modo vincente.”




 

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